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Psycho
view post Posted on 7/1/2008, 22:36Quote
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M J J in my heart

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Psyco è un film thriller del 1960 diretto da Alfred Hitchcock e scritto da Joseph Stefano con Anthony Perkins, Janet Leigh, Vera Miles, John Gavin, Martin Balsam e John McIntire. Tratto dall'omonimo libro di Robert Bloch, è ispirato alle gesta del serial killer Ed Gein(come Non aprite quella porta di Tobe Hooper e Il silenzio degli innocenti di Jonathan Demme).

Candidato a quattro Oscar, Psyco è oggi ricordato come uno dei film più conosciuti di Hitchcock e il suo maggior successo commerciale, tanto da aver generato ben tre sequel e un remake di Gus Van Sant.



Trama :

La segretaria Marion Crane fugge dalla città di Phoenix (Arizona) con quarantamila dollari sottratti alla società immobiliare per la quale lavora. La notte si ferma a pernottare in un motel gestito da Norman Bates, uno strano giovane oppresso dalla madre autoritaria. Mentre sta facendo una doccia, Marion viene uccisa a coltellate. Preoccupata per la scomparsa di Marion, sua sorella Lila si reca dal fidanzato di Marion, Sam; ma il ragazzo non vede Marion da tempo. I due informano il detective privato Milton Arbogast, che, recatosi al motel di Norman, viene ucciso. Lila e Sam, per scoprire il mistero, si recano presso il motel e riescono ad appurare la verità. Mentre Lila sta per cadere in una mortale insidia (una donna che sembra in tutto la madre di Norman cerca di assalirla) Sam giunge in tempo e scopre che l'autore dei delitti è Norman, il quale, sconvolto dalla morte della madre, da lui stesso uccisa, ne ha assunto la personalità fino al punto di travestirsi da donna prima di compiere i delitti.





Psycho II è il seguito, diretto da Richard Franklin, del capolavoro (1960) di Alfred Hitchcock con protagonista Anthony Perkins. Sceneggiato da Tom Holland, è cointerpretato da Vera Miles, Meg Tilly e Robert Loggia.

All'uscita il film fu pesantemente criticato, anche perché non aveva lo stesso valore artistico (anche in fatto di suspence) dell'originale, né il tocco "magico" dell'ormai scomparso Hitchcock.



Trama :

Dopo ventidue anni passati in istituto psichiatrico, Norman Bates è giudicato sano di mente e quindi liberato. Lila Crane, sorella di Marion Crane (che Norman ha ucciso sotto la doccia nel primo film) e vedova di Sam Loomis, organizza una petizione perché non convinta della sua guarigione.

Bates è accompagnato a casa dallo psicologo del manicomio, il dottor Bill Raymond. Al motel Norman fa anche la conoscenza del nuovo gestore, Warren Toomey.

Il giorno dopo, Norman inizia a lavorare in una tavola calda. La sua collega Mary Samuels, appena lasciata dal ragazzo, gli chiede se può trovargli un posto dove passare la notte. Norman le procura una stanza d'albergo nel motel, ma dopo che scopre che Toomey l'ha trasfomato in una casa d'appuntamenti decide di ospitarla a casa sua.

A un certo punto Norman inizia a sentire dei rumori strani in casa sua che sembrerebbero il segno del fatto che non sia completamente guarito. La presenza di sua madre c'è ancora nella casa. Qualcuno gli telefona dicendo di essere lei. Poco dopo una figura in vestito nero uccide Toomey mentre sta lasciando il motel.

Sospettando di non essere ancora guarito del tutto, Norman sente delle voci che lo portano alla stanza della madre. È rimasta uguale a ventidue anni prima. Uno strano rumore lo conduce in cantina, dove qualcuno lo rinchiude. Mentre Bates cerca di uscire, avviene un altro omicidio: una figura ignota uccide il ragazzo che era venuto con la fidanzata per cercare un posto appartato, ma quest'ultima riesce a scappare e a chiamare lo sceriffo.

Nel frattempo Mary trova Norman addormentato in cantina, con la porta aperta. Lo sceriffo suona al campanello di casa Bates e interroga Norman e Mary a proposito dell'omicidio. Lo sceriffo allora va ad ispezionare la cantina, ma non vi trova il cadavere del ragazzo. Confuso, Norman non vuole affermare che c'è qualcosa o qualcuno di sospetto in casa sua, ma Mary interloquisce affermando di essere stata lei a pulire la cantina. Dopo che lo sceriffo se n'è andato, Norman, terrorizzato, chiede a Mary: "Perché avete mentito allo sceriffo?" e lei risponde "Ho dovuto dire qualcosa, stava per arrestarvi!".

Sembra che Norman sia tornato lo psicopatico di un tempo, ma Mary lo smentisce: "Non avreste potuto essere voi a uccidere quel ragazzo, non siete più quello di prima". Più tardi Mary, mentre fa la doccia, s'accorge che qualcuno la osserva da un buco nel muro. Chiama allora Norman ma si rende conto che non può essere lui perché in quel momento era in cantina. Mary prende una pistola e inizia a controllare la casa, ma l'arma preoccupa Norman, che le dice: "Quella è a causa mia?". I due rimangono disgustati quando trovano dei pezzi di carne umana insanguinata che qualcuno ha buttato nel gabinetto.

Mary, dopo aver detto a Norman che sarebbe andata a controllare il motel, s'incontra con Lila Loomis, che in realtà è sua madre. È stata Lila a chiamare Norman al telefono dicendo di essere sua madre, ed anche a travestirsi come lei per fargli credere che la madre fosse tornata, in modo che lui potesse ritornare allo stato precedente d'insanità mentale. Mary l'ha aiutata nel suo diabolico piano, riportando la stanza della madre di Bates com'era anni prima e chiudendo Norman nella cantina mentre si consumava l'omicidio del ragazzo. Lila spiega anche come Norman non avrebbe potuto mai uccidere quest'ultimo nel basamento della casa.

Intanto il medico di Norman scopre l'identità di Mary e informa Bates del fatto. Ordina anche di far riesumare il corpo di Norma Bates in modo che Norman si convinca della morte di sua madre e non possa pensare che sia lei a perseguitarlo. Mary ammette a Norman di essere stata complice di Lila e che sua madre non la smetterà di angosciarlo. Allora il telefono squilla e Norman risponde adirato dicendo: "Salve, la signora Loomis?" per poi cambiare subito tono "Ah perdonami... madre". Mary decide di parlare alla madre per poi scoprire che non c'è nessuno in linea con Norman.

Mary torna a casa e chiede a Norman di fuggire con lei, dicendogli: "Mia madre ti farà ricoverare di nuovo in manicomio". Norman allora cerca di far confessare a Mary quello che gli ha fatto. Il telefono riprende a squillare e Norman continua a parlare con sua "madre". Ancora una volta, Mary si rende conto che non c'è nessuno in linea con lui. Norman inizia a parlare al telefono di Mary e dice "No madre, non potete fare questo... non dovete ucciderla". Spaventata, Mary si traveste da Norma Bates armata di un coltello da macellaio e va verso Norman. Quest'ultimo non capisce che sua "madre" è in realtà Mary, che cerca di bloccare Bates ma qualcuno l'afferra da dietro. È il dottor Raymond che, introdottosi in casa per smascherare i cospiratori contro Norman, finisce pugnalato da Mary e cade dal balcone. Bates crede ancora di parlare con sua "madre", ma la ragazza gli dice: "Norman non sono vostra madre, sono Mary!". Norman appoggia Mary nella cantina di frutto e cade su una pila di carbone, rivelando il corpo di Lila. Mary, convinta che sia stato Norman a commettere gli omicidi, lo assale ma viene sparata dai poliziotti. Al commissariato lo sceriffo illustra in modo impreciso la vicenda. Entrambe le donne cercavano di far tornare Norman pazzo cosicchè sarebbe stato rimesso in manicomio. Il barista dichiara che Mary ha detto a Lila di stare lontana. Questa dichiarazione permette alla polizia di vedere la morte di Lila Loomis come un assassinio commesso da Mary e che anche gli altri delitti sarebbero stati compiuti da lei. Lo sceriffo commenta: "Se aveste visto Mary Loomis alla fine, capireste. Lei era diventata pazza al punto da vestirsi come Norma Bates. E poi diceva a Norman che era lui quello fuori di sè!"

Il film quindi prosegue verso il finale. È notte e una donna si avvicina alla casa dei Bates. Norman sta bollendo l'acqua e ha preparato un posto a tavola quando qualcuno bussa alla porta: è la signora Emma Spool, che lavorava con Norman e Mary alla tavola calda. Emma si siede al tavolo e Norman le dà una tazza di tè avvelenato. Lei gli dice di essere la sua vera madre e che Norma era sua sorella, quindi la zia di Norman. "Ero troppo giovane per avere un figlio, inoltre ebbi dei problemi personali" racconta Emma, che rivela anche di essere stata lei ad uccidere chiunque avrebbe messo in difficoltà suo figlio. Sorseggiando il tè avvelenato, Emma inizia a ridere.

Norman la uccide improvvisamente con un colpo alla testa con una pala. Come lei giace morente, Norman chiude le tende della cucina e raccoglie il suo corpo per portarlo al piano superiore, nella sua stanza. Il pubblico sente la voce di Norma Bates, che avverte il figlio di non far intromettere altre ragazze di nuovo. Alla fine Norman riapre il motel su consiglio della cara mamma: "Di cosa credi che vivremo? Di aria?"...





Psycho III è un film horror del 1986 diretto e interpretato da Anthony Perkins. La sceneggiatura è di Charles Edward Pogue

È il terzo episodio della serie iniziata nel 1960 con il capolavoro di Alfred Hitchcock.



Trama :

Norman Bates ha ormai ripreso il suo lavoro. Ma a turbare il suo sistema nervoso e il suo strano rapporto con la "madre", intervengono due insoliti personaggi: Dwane, un giovanotto aspirante artista rock voglioso di ragazze disponibili e carine, e Maureen, ex suora in preda ad una profonda crisi depressiva. Tra Norman e Maureen nascerà una storia d’amore. Tracy, una giornalista intraprendente, è convinta che Norman sia implicato sulla sparizione dell'anziana Emma Pool ed inizia a tenerlo d'occhio, facendosi aiutare da Dwane, che si è fatto assumere come portiere nel motel. In esso giungono alcuni giocatori di baseball con le rispettive compagne e sarà proprio una di queste la vittima di Norman. È poi la volta di una ragazza che ha trascorso una notte d'amore con Dwane. Nel frattempo Maureen ha tentato il suicidio e sarà proprio Norman a salvarla chiamando l'ambulanza. La giornalista è sicura ormai che Norman è malato e più che mai pericoloso. Dwane scopre la madre imbalsamata del pazzo e la trascina in una stanza dove vorrebbe attirare Norman per ricattarlo. Questi si difende e uccide il giovane. Maureen vorrebbe aiutare Norman a guarire ma per un malaugurato incidente rimane uccisa davanti agli occhi di Norman, che rimane profondamente sconvolto.
Lo sceriffo viene a prenderlo per portarlo in prigione e stavolta non ne uscirà più.





Psycho IV è un film tv del 1990, diretto da Mick Garris e interpretato da Anthony Perkins, Olivia Hussey, CCH Pounder e Henry Thomas.

Scritto da Joseph Stefano, è il quarto episodio della saga di Psycho, incentrato sull'infanzia del pluriomicida Norman Bates.



Trama :

Norman Bates telefona ad una stazione radiofonica e racconta gli episodi della sua gioventù segnata dalla presenza della perfida madre. E di quando era intenzionato ad uccidere la moglie incinta.
Al termine, Norman riuscirà a guarire ed a distruggere la sua vecchia casa.






REMAKE : Pasycho (1998)

Psycho è un film del 1998 diretto da Gus Van Sant, è un remake dell'omonimo film di Alfred Hitchcock del 1960.

Van Sant volle rendere omaggio al grande maestro realizzando un remake estremamente fedele all'originale, seguendo minuziosamente le stesse inquadrature e gli stessi tagli di montaggio hitchcockiani, ma spostando l'azione dall'originale 1960 al contemporaneo 1998.


Da vedere!



=)Siamo tutti uguali davanti alla legge(=


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Smile though your heart is aching
Smile even though it’s breaking
When there are clouds in the sky, you’ll get by
If you smile through your fear and sorrow
Smile and maybe tomorrow
You’ll see the sun come shining through for you

Light up your face with gladness
Hide every trace of sadness
Although a tear may be ever so near
That’s the time you must keep on trying
Smile, what’s the use of crying?
You’ll find that life is still worthwhile
If you just smile

That’s the time you must keep on trying
Smile, what’s the use of crying?
You’ll find that life is still worthwhile
If you just smile



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