
Titolo Italiano: Casa del Diavolo (La)
Titolo Originale: Devil's Reject (The)
Anno: 2005
Durata: 109 min
Regia: Rob Zombie
Sceneggiatura: Rob Zombie
Cast: Sid Haig, Bill Moseley, Sheri Moon
Un accattivante mix di western e horror, grondante sangue e ironia e con un finale che sarebbe piaciuto a Peckinpah.
Capolavoro.
Inside the movie...
Secondo capitolo delle sanguinarie avventure della sadica famiglia Firefly, creata dalla diabolica fantasia dell’ex-rockstar Rob Zombie, oramai regista di culto per gli amanti del nuovo cinema dell’orrore. Anche stavolta si sprecano gli omaggi ai classici del blood & gore anni 70, primo fra tutti Non aprite quella porta; e a farla da padrone è sempre lo spiritaccio caustico ed irriverente che tanto ci ha fatto amare il primo episodio, vicino nelle atmosfere a fumetti dark come il Preacher di Garth Ennis. Quel che cambia è l’impostazione narrativa: se in House of 1000 corpses assistevamo ad un macabro videoclip che sarebbe calzato a pennello per un album del luciferino cantastorie rock King Diamond, qui siamo piuttosto dalle parti della favola nera on the road, con richiami espliciti a Sugarland Express e al True Romance di Tony Scott.
I sadici fuggitivi stanno per sperimentare sulla propria pelle quanto può essere spietata la giustizia, se il suo araldo è un angelo vendicatore in divisa da poliziotto; e soprattutto se la giustizia è al servizio di una ferocia belluina che non ha nulla da invidiare a quella di cui i braccati sono capaci. I limiti fra il bene e il male verranno annullati, quando un’efferata vendetta degna del più cruento rape & revenge si abbatterà su di loro. E alla fine, tutti avranno quel che si meritano; compreso il poliziotto vigilante.
Grande assente in questo La Casa del Diavolo la mitica e gigioneggiante Karen Black; confermano il loro satanico carisma Sid Haig(un clown da far impallidire il Pennywise creato da Stephen King per il suo It), la bionda tutta curve Sheri Moon (convolata a nozze col regista) e il sempre istrionico Bill Moseley (impagabile la sua battuta: “Io sono il diavolo.E sono qui per fare il mio lavoro!”). Per gli aficionados del genere, due miti nel cast: Ken Foree (ve lo ricordate? E’ il soldato di Zombi) e Michael Berrymore (come dimenticarlo nei panni del cannibale stupratore di The Hills Have Eyes?).Fra le sequenze da antologia, la fuga disperata sull’autostrada di una donna col volto coperto da una maschera in pelle umana.Yuk!

