
Titolo Italiano: Number 23 (The)
Titolo Originale: Number 23 (The)
Anno: 2007
Durata: N/D
Regia: Joel Schumacher
Sceneggiatura: N/D
Cast: Jim Carrey, Virginia Madsen
In questo nuovo thriller di Joel Schumacher l’ossessione per un numero maledetto sposa quella del libro proibito, altro archetipo della narrativa dell’orrore. Tensione efficace, miscellanea morbosa di sesso e violenza, ma anche parabola sull’espiazione e l’impossibilità di sfuggire ai propri peccati: sono gli ingredienti di un thriller non originale ma che non delude le aspettative, confermando Schumacher come abile narratore di favole oscure
Inside the movie...
La numerologia è un elemento abbastanza sfruttato dalla narrativa fantastica, per ovvie ragioni. Prendiamo il numero 666, citato dall’Apocalisse di S. Giovanni come il marchio dell’Anticristo: la varietà di combinazioni aritmetiche con cui si può ottenere tale cifra è immenso, chi ama complotti e teorie cospirazioniste può sbizzarrirsi e vederlo ovunque.
In questo nuovo thriller di Joel Schumacher l’ossessione per un numero maledetto sposa quella del libro proibito, altro archetipo della narrativa dell’orrore (dal Necronomicon di lovecraftiana memoria al romanzo profetico del carpenteriano In The Mouth Of Madness la lista è lunga); e nel ruolo del suggestionabile protagonista troviamo Jim Carrey, che dopo tanti ruoli comici sembra deciso a farsi onore anche in altri contesti narrativi. In effetti gran parte del film poggia sulle sue spalle, sul suo talento nel tratteggiare la figura di un vulnerabile e affettuoso padre di famiglia la cui fragile psiche verrà devastata da un romanzo noir scovato dalla moglie in una libreria dell’usato. Romanzo il cui interprete principale sembra avere tante cose in comune con lo sfortunato lettore... chi è il misterioso autore del libro? E perché il numero 23 assume una connotazione tanto sinistra sia per il protagonista del romanzo che per il povero Carrey?
Gran parte della vicenda verte sull’horror, con rimandi più o meno dichiarati al kinghiano La Metà oscura; ma la soluzione dell’enigma vira decisamente verso il giallo psicologico, costringendo il sinceramente nostro a fare i conti col proprio tenebroso passato un finale ricco di colpi di scena. Tensione efficace, miscellanea morbosa di sesso e violenza ma anche parabola sull’espiazione e l’impossibilità di sfuggire ai propri peccati; sono gli ingredienti di un thriller non originale ma che non delude le aspettative, confermando Schumacher come abile narratore di favole oscure.



